Sentenza Uber: UE dura nei confronti del colosso Americano  


Anche la Corte di Giustizia Europea finalmentsentenza ubere si è pronunciata sul tema Uber circa la sua legittimità negli stati membri UE. Altro argomento toccato è stato quello dei conflitti nati fin da subito con gli operatori Taxi di tutta Europa.

La Corte afferma che l’attività di Uber è prevalentemente un’attività di trasporto persone. Non si tratta quindi di una società di informazione che mette in contatto utenti autonomi. Per questo motivo deve sottostare a tutte le regolamentazioni di ogni stato membro in cui opera.

Un duro colpo inflitto alla Multinazionale Europea, in eterno contrasto con operatori Taxi Milano, e non solo. Ciò è tuttavia stato utile per soddisfare l’esigenza di rinnovare la regolamentazione ferma da decenni. Si sta adeguando ai cambiamenti evolutivi di una utenza sempre più digitale che utilizza piattaforme tecnologiche per acquisire beni e servizi di ogni tipo quotidianamente.

Uber come già avvenuto in altre occasioni minimizza l’importanza della sentenza e dichiara di operare già nel rispetto delle leggi nazionali nella maggior parte degli Stati Europei in cui opera.
Ricorda infatti che non bisogna confondere il servizio UberPop, già bloccato dalle Autorità Italiane nel 2015, con il Servizio UberBlack. Quest’ultimo collabora con gli utenti NCC Milano Malpensa, in Italia, e operatori Taxi privati negli altri Stati UE, dotati di tutte le abilitazioni professionali del Settore Trasporto Persone.

Non entreremo nel merito della ragione delle due parti in contrasto, ovvero Taxi Milano e Noleggio Con Conducente Milano Malpensa. Tuttavia è indubbio il dovere dei Governi di non prorogare ulteriormente la valutazione ed effettuare eventuali modifiche regolamentari del settore. Inoltre bisogna tenere in considerazione due punti:

  • L’utenza esige un’evoluzione del settore che sia al passo con i tempi moderni (utilizzo di piattaforme tecnologiche tramite Smartphone/Tablet).
  • Tutti gli operatori del settore trasporto persone che rispettano le regole locali attuali, favorevoli o non, devono essere tutelati.

 

“…Sentenza Uber: prevalentemente un’attività di trasporto persone…”

 

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