Taxi Busto Arsizio – Malpensa


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Le origini

Le origini dell’aeroporto di Malpensa risalgono intorno al 1910 ai primi esperimenti di Giovanni Agusta e Gianni Caproni,dove vi inaugurarono i voli dei loro prototipi; sempre in questa area attorno a Cascina e Malpensa si costruirono in quegli anni nuove attrezzature militari.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’aeroporto bustocco era diventato una importante scuola di volo, che come per gli altri aeroporti di quell’epoca, si trattava solamente di una vasta area a prato.

Solo dopo il 1943, dopo esser passato di proprietà ai tedeschi vennero eseguiti numerosi lavori e cosa più significativa,venne costruita una pista in asfalto e calcestruzzo;purtroppo durante la Seconda Guerra mondiale la pista venne fortemente danneggiata dai bombardamenti nemici.

L’iniziativa Bustocca

Con l’entrata in vigore del Trattato di Pace nel 1947, un gruppo di imprenditori di Busto Arsizio e una società aerea Belga ebbero l’iniziativa di attivare un collegamento aereo con Bruxelles. Da sottolineare l’importanza di questa iniziativa che ricollegò Milano e la Valle Olona alla rete aerea europea.

Date le cattive condizioni della pista in cemento a seguito dei bombardamenti,i decolli e gli atterraggi avvenivano nella pista erbosa dell’ormai ex aeroporto militare di Lonate Pozzolo.

L’anno successivo, venne costituita la società “Aeroporto di Busto Arsizio spa”, che assunse l’onere di ricondizionare la pista in cemento danneggiata; il 2 Febbraio 1948 venne ufficialmente aperto, e poco dopo si realizzarono varie infrastutture per dar vita allo scalo commerciale, come il raccordo per la pista,il piazzale per la sosta degli aerei e baraccamenti in funzione di strutture operative.

Il successo

Nei tre anni successivi, crebbe il numero di voli assistiti dall’aeroporto bustocco e quindi con esso anche il numero di passeggerri,crebbe notevolmente, passando da diecimila passeggeri circa a quasi 60 mila.

Il primo collegamento con New York,curato dalla compagnia americana TWA, risale al 1950.

Il riconoscimento giuridico di aeroporto arrivò solo nel 1952,e qui si stipulò la “Convenzione 23 Aprile”, secondo la quale veniva regolamentato la costruzione e il mantenimento dell’aeroporto per due decenni.

L’ingresso dell’Amministrazione Pubblica Milanese

Nello stesso anno l’amministrazione comunale di Milano entrò a far parte della Società, a seguito di numerosi dibattiti sul grosso incoveniente dell’aeroporto bustocco: la distanza da Milano, e quindi la difficoltà nel raggiungere il capoluogo lombardo.

Si decise quindi di tenere attivo l’aeroporto Forlanini con funzione di traffico nazionale e a breve raggio,mentre per l’aeroporto bustocco venne costruito un collegamento con la linea ferroviaria Milano-Domodossola, offrendo all’utenza numerosi collegamenti quotidiani principalmente per l’aeroporto su questa linea,e conferendo la funzione esclusiva di aeroporto internazionale.

Nel 1955 l’amministrazione comunale di Milano,dopo aver acquisito la maggioranza delle azioni dell’aeroporto bustocco, modificò la vecchia ragione sociale in “Società Esercizi Aeroportuali-S.E.A.”.

Il Finanziamento Statale e la sua Condizione

Nell’anno successivò sollecitò un finanziamento allo Stato,che arrivò nel 1957, a condizione di ammodernare lo stesso. Il progetto diede vita a due piste in cemento parallele tra loro, e sul piazzale di sosta degli aeromobili, venne costruita la aerostazione a forma di “U”; con questo tipo di struttura l’aeroporto oltre a diventare il principale della Lombardia,servì tutta l’Italia Settentrionale.

L’avvio di questi lavori sopradescritti avvenne nel 1958, e contemporaneamente la S.E.A. ottenne la durata trentennale della Convenzione con lo Stato, prorogata al termine di altri trent’anni nel 1971 e di nuovo nel 1985 per il progetto Malpensa 2000.

I lavori di ammodernamento vennero conclusi a fine anno del 1958 e nel 1962,venne inaugurato il raccordo stradale SS336 dell’aeroporto di Malpensa con la città di Busto Arsizio,e quindi l’autostrada A8 Milano-Varese, a spese della S.E.A.

L’espansione della domanda

Negli anni Settanta vi fu una forte espansione della domanda e del numero dei voli, in particolare con i collegamenti con l’America, che mise a dura prova la ricettività di Malpensa e che spinse la S.E.A. ad avviare nuovi lavori di ampliamento, costruendo un nuovo edificio per gli arrivi e un sistema di rullaggio per lo smistamento dei bagagli.

Il progetto “Malpensa 2000”

Nuovi e ulteriori piani di sviluppo nacquero negli anni 90, che portarono all’acquisizione di nuovi spazi per le attività commerciali,nuovi parcheggi sui due scali milanesi (con la nuova società collegata S.E.A. Parking) e la più importante tra tutte:la realizzazione del progetto Malpensa 2000 di una nuova grande aerostazione,inaugurata nel 2001, che vi racconteremo nel prossimo articolo.

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